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FESTIVAL FILOSOFIA 2019 PERSONA

FLAVIO PELLEGRINI

Diario degli umori. Storie in ritratto

 

  Vivere senza carta d’identità

 

Ciascuno di noi, in quanto Persona è un soggetto elaborante. Elaboriamo le suggestioni che caratterizzano le nostre attività quotidiane e che si “accumulano” nella nostra memoria come esperienza, le sedimentiamo e manteniamo pronte ad essere restituite agli altri in forma di reazioni o Cambi Personali di Umore (la nostra CPU) quando vengono stimolate dall’interagire.

Così le opere di Flavio Pellegrini, raccolgono la luce, il contatto con l’ambiente circostante e incanalano i suoni per renderli all’interlocutore e metterli a disposizione del fruitore, della sua esperienza, della sua CPU.

Sono volti, aperti al confronto, disposti ad essere vissuti e consapevoli che un contatto non sarà mai uguale ad un altro. Si rendono disponibili come lo sono le Persone nel momento in cui entrano in reciproca interazione, pronte ad indossare la maschera che la situazione richiama attingendo dal “personale” sedimento di esperienza, sempre protagonista è la CPU.

Il mutare del volto, l’espressione dei lineamenti, forgiati dall’esperienza e dal passare del tempo, esprimono la maschera che scegliamo di indossare. Le opere in mostra ci riportano che il passare del tempo accompagna il volto del fanciullo nel suo percorso verso l’età adulta, affinando le maschere che vieppiù siamo pronti a restituire. La spontaneità dell’età infantile, lo stupore più autentico di fronte alle meravigliose scoperte si evolve e i segni lasciati sui volti delle persone rappresentano un diario, e ciascuno di noi, Persona, sceglie le pagine da rendere disponibili a persone altre, rispetto a noi.  (Angela Balestri)

 

Flavio Pellegrini nasce a Brescia nel 1960. ​Lavora, studia e ricerca a Flero (Brescia) Si esprime con la scultura e sceglie il legno come materia preponderante delle sue opere. Affascinato dall’astrattismo ne ricerca i contenuti e l’espressione, rifiutando la scultura in legno classica. La formazione tecnica e la familiarità con l’informatica lo stimolano ad una visione dello spazio come un insieme di sequenze numeriche modulate con rigore e metodo. Una sua personale interpretazione delle forme maturata con sensibilità, capacità manuali e pensiero tecnologico segna il suo percorso artistico.

​ Dal 2014 lavora nella fase del “nero armonico”, un condensato di materia e luce.

www.flaviopellegrini.net

  Cambi di umore
Cambi di umore – prospettiva
Cambi di umore – particolare
  Cambi di umore – particolare
  Cambi di umore – particolare
  Presa di coscienza
  Presa di coscienza
Presa di coscienza
  Indissolubile
Indissolubile – retro
Personalita’ tragica
  Personalità taciuta
  Personalità celata
  Prepararsi a vivere
  Perdersi nei ricordi
  Volonta’

Inaugurazione Venerdì 13 settembre ore 17,00 alla presenza dell’Artista

Orari durante il festivalfilosofia:

Venerdì 13 settembre ore 9.00 – 23.00

Sabato 14 settembre ore 9.00 – 23.00

Domenica 15 settembre ore 9.00 – 21.00

 

Dopo il festival la mostra sarà visitabile nei seguenti giorni:

Fino al 30 settembre 2019

Dal lunedì al sabato ore 9.00 – 12.30 e 15.30 – 19.30

 

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Tra Vista e Tatto – FESTIVALFILOSOFIA2017

LA MOSTRA INAUGURA VENERDI’ 15 NELL’AMBITO DEL FESTIVALFILOSOFIA
“Tra vista e tatto”, Flavio Pellegrini e le sue incisioni
Presso lo Studio d’Arte “La Darsena” di Modena, una originale esposizione dedicata alle opere su legno dell’artista bresciano, tra percezione visiva e tattile

L’uomo ‘incide’ sulla Cultura. Si intitola “Tra vista e tatto” e propone opere dell’artista bresciano Flavio Pellegrini (classe 1960) la mostra che lo Studio d’Arte La Darsena di Modena propone nell’ambito del festivalfilosofia 2017 dedicato alle ‘Arti’.
La mostra – che inaugura venerdì 15 alle ore 17.30 con ingresso gratuito – propone un percorso attraverso le differenti tecniche di incisione e di utilizzo dei risultati dell’incisione stessa dal ‘400 al ‘700: incisioni a scopo decorativo, evocativo, incisioni utilizzate come raccolte per riportare suggestioni di paesaggi visitati o raccontati, incisioni per descrivere eventi, incisioni pensate come illustrazioni per libri, incisioni, infine, nelle opere di Pellegrini, come percezione tattile, come algoritmo che diventa materia, solco scultoreo pazientemente ricercato e regolamentato per trovare l’equilibro delle forme ed esprimersi con la riflessione della luce.
Libri, quindi, arricchiti con immagini , che raccontano, che raggiungono un pubblico più ampio e diventano, essi stessi, un mezzo per affinare se stessi. Le esigenze dell’uomo, inducono a pensare, a “inventare”, a creare i mezzi per soddisfare se stesse.
L’abilità dell’uomo definisce le tecniche per diffondere la conoscenza. Le tecniche dell’incisione, così come i caratteri mobili per la stampa, rispondono all’esigenza di partecipare alla conoscenza.
Tramite l’affinamento delle tecniche di incisione e di stampa a caratteri mobili, l’ingegno applicato dell’uomo consente la realizzazione del “multiplo”, ovvero, di ciò che permette ad un’opera di essere fruibile da più utenti, rendendone più semplice la realizzazione, diminuendone il costo e aumentando il numero di esemplari a disposizione. Ma nonostante la moltiplicazione dei pezzi, la meraviglia del “pezzo unico” rimane, perché l’ars rimanda comunque all’intervento dell’uomo nella creazione e, quindi, ogni incisione, ogni stampa non può essere identica alla precedente o alla successiva, è un “unicuum”.
Flavio Pellegrini, (Brescia, 1960), ha fin dagli esordi individuato nel legno la materia preponderante in tutte le sue opere. Lo studio dei matematici del XVIII secolo ha contribuito al suo lavoro sulle relazioni tra percezione visiva e tattile.
Siro Leonelli e Angela Balestri sono La Darsena, Studio d’Arte. Fondato nel 1975, si trova attualmente in via Saragozza, al primo piano di un antico edificio nel centro storico di Modena, dopo aver avuto sede in Piazzale San Domenico. La Darsena è specializzata in grafica antica di Maestri, Decorativa e Libri antichi, rari e di pregio. Tuttavia anche esposizioni di artisti moderni e contemporanei hanno animato le mostre organizzate nel corso degli anni.

Orari per il festivalfilosofia:
Venerdì 15 settembre ore 17,30 – 23.00
Sabato 16 settembre ore 09.00 – 23.00
Domenica 17 settembre ore 09.00 – 21.00

Dal 18 settembre al 30 settembre 2017 la mostra rimarrà aperta con i seguenti orari:

dal lunedì al sabato 9,00 – 12,30; 15,30 – 19,30

La Darsena è al primo piano e non è accessibile ai disabili

La Darsena
Via Saragozza, 85
41121 Modena
Tel. 059 219942
Cell. 3382140738
https://darsenarte.wordpress.com/
info@darsenarte.com

 


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